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domenica 31 maggio 2009

VOTI UFFICIALI FANTACALCIO 38^ GIORNATA

Il Milan centra il 3/o posto
Kakà e Pato in gol a Firenze



Nell'ultima giornata di serie A, i rossoneri passano 2-0 al Franchi e respingono l'assalto della Fiorentina per l'accesso diretto ai gironi di Champions League. Maldini lascia il calcio, Ancelotti va via, ma tornano in campo Nesta e Gattuso

FIRENZE, 31 maggio 2009 - Un addio in grande stile e con il botto. Carlo Ancelotti si congeda dal Milan consegnandolo all’Europa: quella diretta, senza passare dai preliminari di Champions. Lo fa nella bolgia del Franchi regalando tattica e grande calcio, affidato alla vecchia guardia: quella che nei momenti decisivi non lo ha mai tradito. Un’eredità da sguardo dritto e fiero prima di volare a Londra per ritirare dal sosia Hiddink la bacchetta del Chelsea. Si congeda a passo di samba, grazie ai gol di Kakà e Pato che firmano il 2-0 finale. Ne fa le spese una Fiorentina agguerrita, che ci ha creduto fino in fondo ma che, forse, non ha fatto i conti con l’esperienza rossonera. Giù il cappello però davanti ai viola, artefici ancora una volta di una stagione straordinaria.
(da gazzetta.it)

FIORENTINA
FREY 6-2 COMOTTO 5 GAMBERINI 5,5 PASQUAL 6 VARGAS 5,5 ZAURI 5,5 DONADEL 6,5 GOBBI 6 JORGENSEN 6 JOVETIC 5 KUZMANOVIC 5,5 MONTOLIVO 5,5 SEMIOLI 6 GILARDINO 6

MILAN
DIDA 6,5 FAVALLI 6,5 JANKULOVSKI 6,5 MALDINI 8 NESTA SV ZAMBROTTA 7 FLAMINI 6-0,5 GATTUSO SV KAKA' 7+4 PIRLO 5,5 SEEDORF 5,5 BECKHAM 6 INZAGHI F. 6 PATO 6,5+3


Juventus seconda
E Nedved saluta



I bianconeri battono 2-0 la Lazio grazie alla doppietta di Iaquinta e si piazzano davanti a Milan e Fiorentina. Gara equilibrata, palo di Kozac nel finale. Ovazione all'uscita dal campo nel finale del centrocampista ceco

TORINO, 31 maggio 2009 - La Juventus batte 2-0 la Lazio e conquista il secondo posto. E così l'addio ai bianconeri di Pavel Nedved, dopo 327 presenze e 65 gol, può diventare una festa. Il ceco, osannato dai tifosi, entrato in campo - da capitano - accompagnato dai figli e visibilmente emozionato, specie nel primo tempo, è decisivo per l'ultima volta per la Vecchia Signora, con l'assist per il 2-0 di Iaquinta, autore della doppietta che ha fatto la differenza.
(da gazzetta.it)

JUVENTUS
BUFFON 6 CHIELLINI 6,5 LEGROTTAGLIE 6 ZEBINA 7 CAMORANESI 5,5 GIOVINCO SV MARCHISIO 6,5+1 NEDVED 7+1 SALIHAMIDZIC 6 TIAGO SV ZANETTI C. 6 AMAURI 5,5 DEL PIERO 6,5 IAQUINTA 7,5+6

LAZIO
CARRIZO 5,5-2 ROZEHNAL 5 SIVIGLIA 5,5 TUIA SV BROCCHI 6 DABO 5,5 DE SILVESTRI 6 FOGGIA 6,5 LEDESMA C. 5,5 LICHTSTEINER 6-0,5 MEGHNI 5,5 DEL NERO 5,5 MENDICINO 5,5 KOZAK 5



Inter-Atalanta spettacolo
E' 4-3, Ibra capocannoniere



Nella giornata dei festeggiamenti sobri, segnata anche dal ricordo dei tre operai morti alla Saras in Sardegna, la festa è sul campo con una partita spettacolare, grazie anche a una bella Atalanta. Doppietta di Zlatan, splendido il tacco del secondo gol

MILANO, 31 maggio 2009 - Missione compiuta. L'Inter giocava per Ibra capocannoniere, e lo svedese conquista il "titulo" con una doppietta. Titulo che, come ha più volte sottolineato Mourinho, va considerato come traguardo di tutta la squadra. E il tutto è avvenuto nel corso di una gara spettacolare, onorata da un'Atalanta bella e combattiva, trascinata dal solito Doni. Insomma nel giorno della festa-scudetto sobria, del ricordo dei tre operai morti in Sardegna alla Saras dei Moratti, la vera festa avviene sul campo, giocando a calcio.
(da gazzetta.it)

INTER
JULIO CESAR 5,5-3 CHIVU 5 CORDOBA 5,5 MAICON 6 SAMUEL 6 SANTON 6 CAMBIASSO 7+4 FIGO 6,5 MUNTARI 7+3 STANKOVIC 6-0,5 ZANETTI J. 6 BALOTELLI 6,5 CRESPO 6,5 IBRAHIMOVIC 7,5+5,5

ATALANTA
CONSIGLI 5-2 COPPOLA F. 5,5-2 BELLINI 6 GARICS 5,5 MANFREDINI T. 6 TALAMONTI 5,5 CIGARINI 7+3 DEFENDI 5,5 DONI C. 7,5+6 GUARENTE 6,5 PADOIN 6 PARRAVICINI SV CERCI 6 PLASMATI 6



Il Torino retrocede in B
Totti aggancia Boniperti



A Roma Vailatti segna il gol dell'illusione, ma i risultati dal Dall'Ara non lasciano scampo ai granata. I padroni di casa rimontano con le reti di Menez, Vucinic e del capitano (a quota 178 gol in A, nono bottino di sempre) e si impongono 3-2. Inutile il gol di Ventola

ROMA, 31 maggio 2009 - Il Torino non ce l'ha fatta: 34 punti, 37 gol fatti, 61 reti subite, e tre allenatori sono cifre che fotografano una stagione iniziata bene (col 3-0 sul Lecce alla prima giornata) ma finita male, con la retrocessione in serie B, insieme a Lecce e Reggina. La Roma invece, che oggi si è imposta 3-2, chiude con l'ingresso, conquistato già domenica scorsa, alla prima edizione dell'Europa League. Totti, che realizza l'ultima rete, su rigore, raggiunge quota 178 gol in A, agganciando Boniperti al nono posto della classifica dei marcatori della massima serie.
(da gazzetta.it)

ROMA
ARTHUR 5,5-2 CASSETTI 6,5 MEXES 6,5-0,5 PANUCCI 5,5-0,5 RIISE 6 BRIGHI 5,5 DE ROSSI 5,5 PERROTTA 5,5 PIZARRO 6 MENEZ 7+3 FILIPE SV TOTTI 6,5+3 VUCINIC 6,5+3 D'ALESSANDRO 5,5

TORINO
SERENI 6-3 COLOMBO 5 DELLAFIORE 5 DI LORETO SV FRANCESCHINI I. 4,5-1 NATALI 6 RIVALTA 5,5 RUBIN 6 BARONE 5,5 ROSINA 6,5 VAILATTI 6+3 VENTOLA 6+3 SUCIU SV D'ONOFRIO 6,5+1


Bologna ancora in A
Di Vaio, il gol non basta



I rossoblu centrano la salvezza sbarazzandosi del Catania alla quarta sconfitta esterna di fila. L'attaccante trova la rete numero 24 ma finisce dietro Ibrahimovic nella classifica dei cannonieri

BOLOGNA, 31 maggio 2009 - La festa può cominciare. Il Bologna si conquista la salvezza battendo 3-1 in casa il Catania, e senza bisogno di aspettare il risultato del Torino, con cui era in vantaggio negli scontri diretti. La gioia arriva al termine di una partita condotta dall'inizio alla fine, complice l'atteggiamento troppo rinunciatario degli etnei, che soprattutto nel primo tempo lasciano sguarnite le fasce e ampi spazi centrali per i centrocampisti di casa, rimediando la quinta sconfitta esterna di fila. L'unico lieve velo di tristezza tra i padroni di casa è sulla faccia di Marco Di Vaio, che nonostante la rete numero 24 in campionato finisce dietro Ibrahimovic nella classifica cannonieri.
(da gazzetta.it)

BOLOGNA
ANTONIOLI 6,5-1 CASTELLINI 6-0,5 LANNA 6 TERZI 6+3 ZENONI C. 6 AMOROSO 6 COELHO 6 MINGAZZINI 6,5+3 MUTARELLI 5,5-0,5 VALIANI 6 MARCHINI SV CESAR 5 DI VAIO 6+3 OSVALDO 6,5

CATANIA
ACERBIS 6-3 CAPUANO 5 SILVESTRE 5 TERLIZZI 3 CARBONI 5,5 TEDESCO Gia. 5 LLAMA 5 D'AMICO SV SCIACCA 6 IZCO 5 MARTINEZ J. 5 MASCARA 5 MORIMOTO 6+3 FALCONIERI 5,5


RISULTATI, MARCATORI E ASSIST 38^ GIORNATA SERIE A

Bologna-Catania 3-1
Mingazzini
Terzi
Morimoto
Di Vaio

Fiorentina-Milan 0-2
Kakà
Pato (assist Kakà)

Genoa-Lecce 4-1
Jankovic (assist Papastathopoulos)
Tiribocchi
Criscito (assist Milito)
Milito (asist Sculli)
Milito (assist Vanden Borre)

Inter-Atalanta 4-3
Muntari
Doni
Ibrahimovic (assist Cambiasso)
Cigarini
Doni
Cambiasso
Ibrahimovic

Juventus-Lazio 2-0
Iaquinta (assist Marchisio)
Iaquinta (assist Nedved)

Napoli-Chievo 3-0
Montervino
Bogliacino (assist I.Pià)
I.Pià (assist Vitale)


Palermo-Sampdoria 2-2
Miccoli
Succi (assist Miccoli)
Pazzini (assist Stankevicius)
Stankevicius

Reggina-Siena 1-1
Stuani su rigore
Maccarone (assist Jarolim)

Roma-Torino 3-2
Vailatti
Menez
Vucinic
Totti su rigore
Ventola (assist D'Onofrio)

Udinese-Cagliari 6-2
Asamoah
Pepe
Floro Flores
Acquafresca su rigore
Parola (assist Cossu)
Pasquale
Quagliarella (assist Pepe)
Ighalo (assist Zimlig)

Bari primo in serie B
Barreto, che beffa!





Nell'ultima giornata del campionato, il Bari regola 4-1 il Treviso grazie a una doppietta di Guberti e ai gol di Caputo (decimo acuto in stagione) e di Barreto. La punta brasiliana è superata proprio al fotofinish dal livornese Tavano (autore di una doppietta ad Ancona) nella classifica dei marcatori (24 gol contro 23)

Giro di campo prima della gara di Matarrese, Perinetti e Conte. Al termine, invece, è stata consegnata al Bari la coppa Ali della Vittoria, trofeo assegnato al club vincitore del campionato di calcio italiano di serie B. È stato il portiere Jean Francois Gillet, capitano dei biancorossi, a ricevere e a sollevare al cielo il trofeo.

La squadra poi è corsa sotto la curva nord, cuore del tifo biancorosso, per abbracciare idealmente tutto il pubblico del San Nicola. Gli ultrà hanno esposto uno striscione di incitamento alla società a proseguire con programmi ambiziosi: “Adesso basta, la Bari non torna indietro. Avanti presidente”.

Alla festa del San Nicola ha partecipato anche Conte, sul cui futuro ci sono ancora molti interrogativi che però dovrebbero essere sciolti nelle prossime ore. Il tecnico è stato a lungo acclamato a gran voce dal pubblico che ha più volte scandito il suo nome. Conte è stato poi festosamente portato in trionfo dai giocatori, molti dei quali con i capelli colorati di bianco e rosso e con magliette celebrative della vittoria del torneo. Tra i più festeggiati anche il preparatore atletico Giampiero Ventrone.

Bari (4-4-2): Gillet, Masiello, Ranocchia, Stellini, Parisi, Lanzafame (14' st Bianco), De Vezze, Gazzi, Guberti (29' st Infimo), Caputo (6' st Colombo), Barreto. (28 Boerchio, 3 Esposito, 15 Galano, 33 Bonomi). All.:Conte.
Treviso (4-5-1): Pellegrino, Baccin (37' st Wilker), Pianu (13' st Zaninelli), Galuppo, Cafasso, Missiroli, Frezzotti, Gissi, Quadrini, Fonjock, Musetti (20' st Zigoni). (71 Cordaz, 23 Pedrelli, 8 Vicente, 99 Piovaccari). All.:Gotti.
Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa.
Reti: nel pt 3' Guberti, 14' Musetti, 26' Guberti; nel st 4' Caputo, 18' Barreto.
Angoli: 6-5 per il Bari.
Ammoniti: Pellegrino e Zaninelli per gioco falloso, Baccin per proteste. Recupero: 0 e 0.
Spettatori: 18.000 circa.


(da lagazzettadelmezzogiorno.it)

L'addio a metà di Pavel Nedved:
"Grazie Juve, scelgo un altro futuro"



Il centrocampista ceco saluta i bianconeri, ma non il calcio: altrove offrono di più

Dice addio a metà, Pavel Nedved, e per uno che negli ultimi cinque anni aveva fissato la propria scadenza altrettante volte, è già un bel salto: lascia la Juve, oggi contro la Lazio dopo otto stagioni e 327 partite, non il calcio, forse. Giura, Pavel, che la storia non si tronca per «ragioni economiche», ma è pur vero che venerdì sera e ancora ieri mattina ha parlato con la Juve, insieme al suo procuratore Mino Raiola: che, invece, delle ragioni economiche ne ha fatto un mestiere. Lui pilotò le ultime due ruvide trattative con i bianconeri, e quelle di Ibra, altro suo assistito, arrivando sul piede di guerra fino alla notte prima del ritiro, nel 2007, pure dicendo cose quasi opposte a Nedved. Che, però, s’è sempre fidato: «Mino fa solo il suo lavoro, e lo fa bene».

Ecco l’addio di Pavel alla maglia, allora: «Dopo otto stagioni con la Juventus è arrivato il momento di salutare tutti i tifosi, i compagni e la società e ringraziarli per il sostegno ricevuto in questi anni. Alla Juventus continuerò a sentirmi legato da un rapporto di grande affetto e sono particolarmente grato alla famiglia Agnelli per avermi dato l’opportunità di giocare in questa grande squadra». E il corollario di Raiola: «Penso che Pavel abbia ancora voglia di giocare, da lunedì vedremo il suo futuro». Nedved aveva già annunciato l’addio a febbraio («A fine stagione smetto, stavolta è sul serio»), salvo poi ripensarci. Ne ha parlato con la Juve, disposta a fargli un altro anno di contratto, ovviamente ad altre cifre rispetto al passato; o, in caso di addio, a spalancargli un futuro nello staff tecnico bianconero o nelle giovanili. Niente da fare, è stata la risposta, dopo una notte di pensieri.

Finisce qui, per adesso, dopo due scudetti con Lippi, e in mezzo il Pallone d’oro del 2003, altri due titoli con Capello, seppur confiscati da Calciopoli, e una Champions sempre sfuggita, la «coppa dalle grandi orecchie» che è il suo grande rimpianto. La Juve non può che ringraziarlo: «Un giocatore che ha scritto pagine memorabili della storia di questa squadra» e «dimostrando un attaccamento alla maglia e una dedizione che rimarranno indelebili nella memoria di tutti gli juventini». Si potranno incontrare di nuovo, è l’auspicio del club: «La società augura a Pavel Nedved un futuro altrettanto vincente, nella speranza di continuare insieme un cammino professionale, in cui il suo carisma e la sua esperienza possano regalare a lui e alla Juve ulteriori soddisfazioni». In fondo, non si può mai dire addio, con Pavel.
(di Massimiliano Nerozzi da lastampa.it)

sabato 30 maggio 2009

Ibra: "Il futuro? Chissà"
Il Genoa: "Crespo è nostro"



Lo svedese dell'Inter: "Non faccio percentuali come Mourinho". Il presidente rossoblù Preziosi: "L'argentino ha firmato un biennale". Balotelli: "Sto bene qui ma se un domani la società è d'accordo e una squadra forte mi vuole perché non cambiare?"

MILANO, 29 maggio 2009 - Al contrario di Josè Mourinho, Zlatan Ibrahimovic spiega che sulla sua permanenza all'Inter "non ci sono percentuali, perché quando non c'è niente sul tavolo, non si può parlare di possibilità". Ai microfoni di Telelombardia e Telenova, lo svedese lascia quindi intendere che l'anno prossimo vestirà ancora nerazzurro e parla di Milito come di un ottimo compagno d'attacco: "Ci sono tanti attaccanti con cui mi trovo bene, il prossimo anno con Milito non ci sarà una competizione perché è un giocatore che ha fatto tanti gol. Sono contento per lui e per l'Inter". Domenica pomeriggio contro l'Atalanta lo svedese può puntare al titolo di capocannoniere: "Ho la possibilità di vincere il titolo - spiega - sono contento e farò di tutto per farcela: quello di diventare capocannoniere è uno degli obiettivi, ma non è il primo, perché prima di tutto bisogna vincere come abbiamo fatto nelle ultime partite. Prima si vince e poi i miei compagni mi aiuteranno a fare gol".
(da gazzetta.it)

Juve, spunta il nome di Blanc


Laurent, tecnico del Bordeaux, potrebbe inserirsi tra Conte e Ferrara nella corsa alla panchina dei bianconeri. Ma c'è da fare i conti con la concorrenza del Real Madrid. Intanto parla Conte: "Mi avete mai sentito dire che vado via da Bari, o l'avete sentito dire al presidente Matarrese? No, tutto è possibile, vediamo cosa succede"

TORINO, 29 maggio 2009 - Un altro Blanc alla Juventus. L'amministratore delegato Jean-Claude pensa infatti di affidare la squadra a Laurent, ex difensore di Napoli e Inter e prossimo a vincere il campionato francese con il Bordeaux. È dunque Lolo, campione del Mondo nel 1998 e d'Europa nel 2000, l'outsider che entra in corsa tra Conte e Ferrara per raccogliere l'eredità di Claudio Ranieri. Giovane (42 anni), straniero come si sussurrava da tempo, vincente e "allenatore" già quando giocava: non a caso ne dice un gran bene Marcello Lippi, che lo ha avuto all'Inter. Al Bordeaux, che Blanc allena da due anni e che con un punto questa settimana può vincere lo "scudetto", pratica un 4-2-3-1 che si adatta bene all'acquisto di Diego. L'indiscrezione è confermata anche in Francia, anche se ci sono diversi ostacoli. Il primo è costituito dal fatto che Blanc ha appena rinnovato per due anni (2011) col Bordeaux, dove guadagna circa 900 mila euro. Il secondo si chiama Real Madrid, dove vorrebbe portarlo il suo grande amico Zidane prossimo a rientrare nel club insieme a Florentino Perez, e questo è il più serio. L'ultimo, ma rimediabile, consiste nella sua squadra di rappresentati, la stessa con cui due anni fa Jean-Claude Blanc ruppe malamente per Deschamps.

PARLA CONTE — "I giornali parlano tanto di me. Mi avete mai sentito dire che vado via da Bari, o l'avete sentito dire al presidente Matarrese? I diretti interessati non hanno mai aperto bocca sull'argomento. Voi giornalisti dite che vado via da Bari. Tutto è possibile. Stiamo a vedere cosa succede". Antonio Conte, legato per contratto con il Bari sino al prossimo 30 giugno, non scioglie i nodi del suo futuro, che potrebbe tingersi di bianconero con la Juventus. Dice poi di non essere al corrente di eventuali contestazioni delle quali potrà domani essere il bersaglio nell'ultima gara interna del Bari contro il Treviso: "Domani avrò un'accoglienza particolarè dai tifosi? Non saprei. Ho dato tanto al Bari, non è detto che non possa dare tanto anche in futuro".
(di Luca Curino da gazzetta.it)

FORMAZIONI FANTACALCIO 38^ GIORNATA

Partite del week-end.

FINALE
PLAY-OFF:


Francesco***-Gli Invincibili

***Francesco partirà con un vantaggio di +3 perché miglior classificato



Classifica Generale
prima dell'ultima giornata:

1° Massimo 2647
2° Giovanni 2623,5
3° Mimmo 2604,5
4° Francesco 2603,5
5° Tony 2587
6° Rocco 2547,5
7° Gli Invincibili 2503
8° Vito 2481



ABBIAMO CHIUSO I SONDAGGI

Inter, Moratti ha fatto bene ad allungare il contratto a Mourinho?
58% No
42% Sì

Juve, Ferrara parte col piede giusto: potrebbe essere lui il tecnico del prossimo anno?
56% Sì, ha carisma e conosce l'ambiente: potrebbe essere subito vincente, come Guardiola al Barcellona
44% No, serve un tecnico più esperto

Milan o Fiorentina: chi si qualifica per la Champions League diretta?
58% Milan
42% Fiorentina

venerdì 29 maggio 2009

Italia: c'è Santon, Cassano no
Amichevole Irlanda: torna Gattuso



C'è anche il 18enne difensore dell'Inter Santon nella lista dei ventuno convocati da Marcello Lippi per l'amichevole di Pisa contro l'Irlanda del Nord, in programma sabato 6 giugno. Torna in azzurro Gattuso, reduce da lungo infortunio, ancora nessuna chiamata per Cassano. Il ct azzurro ha anche comunicato i nomi di 13 dei 23 giocatori che parteciperanno alla Confederations Cup: la lista sarà completata entro giovedì 4 giugno.

Contro Irlanda del Nord e Nuova Zelanda (mercoledì 10 giugno a Pretoria), la Nazionale giocherà le ultime due amichevoli prima della Confederations Cup, in programma dal 14 al 28 giugno in Sudafrica. I ventuno si raduneranno entro la mezzanotte di martedì 2 giugno nel ritiro di Coverciano. Per quanto riguarda la Confederations Cup, il raduno è previsto, sempre a Coverciano, entro la mezzanotte del 6 giugno.

Questa la lista dei convocati per l'amichevole di Pisa:

Portieri: De Sanctis (Galatasaray), Marchetti (Cagliari);
Difensori: Cassani (Palermo), Dossena (Liverpool), Gamberini (Fiorentina), Grosso (Lione), Esposito (Lecce), Legrottaglie (Juventus), Santon (Inter);
Centrocampisti: Biagianti (Catania), Brighi (Roma), D'Agostino (Udinese), Galloppa (Siena), Gattuso (Milan), Montolivo (Fiorentina), Palombo (Sampdoria);
Attaccanti: Foggia (Lazio), Mascara (Catania), Pazzini (Sampdoria), Pellissier (Chievo), Rossi (Villarreal).

Questa la lista dei 13 giocatori già convocati per la Confederations Cup:

Portieri: Buffon (Juventus), Amelia (Palermo);
Difensori: Cannavaro (Juventus), Chiellini (Juventus), Zambrotta (Milan);
Centrocampisti: Camoranesi (Juventus), De Rossi (Roma), Pepe (Udinese), Pirlo (Milan);
Attaccanti: Gilardino (Fiorentina), Iaquinta (Juventus), Quagliarella (Udinese), Toni (Bayern Monaco).

Inter: Arnautovic sognando Touré
L'attaccante firma, poi caccia a Yaya



Marko Arnautovic è il presente immediato, Yaya Touré il sogno da realizzare. L'Inter è in attesa di mettere le firme sul contratto che legherà l'attaccante serbo-austriaco del Twente ai nerazzurri, ma punta anche a un altro colpo. Mourinho si è gustato il trionfo del Barcellona in Champions e ha dato mandato alla società di provare a fare un sondaggio per il centrocampista ivoriano, che completerebbe una splendida coppia con Thiago Motta.

Un obiettivo difficile da raggiungere, certo, soprattutto che adesso, salito sul tetto d'Europa con i blaugrana, Touré è diventato ancora di più un pezzo pregiato del mercato estivo.

In attesa di sviluppi, ad Appiano Gentile sono pronti ad accogliere Arnautovic. Il nuovo Ibra, come lo definiscono quelli che lo conoscono bene, è già sbarcato a Milano per le visite mediche. Sembra tutto a posto, nonostante la frattura da stress al piede destro.

Ricevute dai medici tutte le rassicurazioni del caso, in caso di conferma dell'accordo al Twente andranno 9 milioni di euro. E' stata vinta così la concorrenza del Chelsea, soprattutto grazie alla volontà del giocatore, a cui andranno due milioni a stagione per cinque anni, e a qualche perplessità sulle condizioni fisiche da parte dei Blues.
(da sportmediaset.it)

Bordeaux: riscattato Gourcuff
Nelle casse del Milan entreranno 15 mln



Il futuro di Gourcuff è deciso: niente ritorno alla casa base rossonera. Nonostante il fantasista francese avesse più volte esternato la propria volontà di fare ritorno al Milan "per cercare di convincere Ancelotti" (queste erano state le sue parole) il Bordeaux ha deciso di riscattare il giocatore, facendo così valere la propria opzione d'acquisto. Gourcuff ha firmato un contratto quadriennale. Nelle casse rossonere entreranno 15 milioni.

La conferma della notizia è arrivata da una nota ufficiale apparsa sul sito della società rossonera: "L'A.C. Milan comunica che l'F.C. Girondins de Bordeaux ha esercitato il diritto d'opzione per l'acquisizione a titolo definitivo del calciatore Yoann Gourcuff, cui vanno i nostri migliori auspici per il prosieguo della sua carriera".

Inutile, a questo punto, il blitz di Galliani e Leonardo che nella giornata di lunedì si erano recati in Francia con il dichiarato intento di riportare a Milano il francesino. Queste le prime parole di Gourcuff: "Sono felicissimo di continuare l'avventura sportiva cominciata con i girondini, questa decisione l'ho maturata lungo tutta la stagione. Tutti insieme siamo riusciti a creare le condizioni di un successo sportivo, favorendo anche veri rapporti umani in seno al gruppo".

Il francesino ha poi concluso: "La fiducia che l'allenatore Laurent Blanc e i miei compagni di squadra hanno posto in me fin dall'inizio della stagione, l'ambizione del club per l'anno prossimo, e il sostegno incrollabile dei nostri tifosi mi hanno convinto ad accettare questa nuova sfida, al di là degli aspetti puramente economici che non sono stati prioritari nella mia decisione".
(da sportmediaset.it)

Juve: Conte sprinta su Ferrara
E' il tecnico del Bari il prescelto



La Juventus ha scelto l'identikit del suo prossimo allenatore: sarà un uomo legato al mondo bianconero, che conosca alla perfezione le dinamiche societarie e che sappia destreggiarsi nei meandri dello spogliatoio bianconero. Ecco, perchè, i nomi rimasti in lizza sono principalmente due e sono quelli di Antonio Conte e Ciro Ferrara. L'attuale allenatore del Bari resta, e di molto, il favorito principale per la panchina bianconera.

In lui Blanc e Secco, con quest'ultimo vi è stato in settimana un ulteriore incontro per pianificare la prossima stagione (ritiro, amichevoli, organizzazione del pre-campionato) e per mettere a punto le ultime strategie di mercato, hanno individuato l'uomo ideale per guidare il nuovo corso bianconero. Un ulteriore conferma l'ha, poi, fornita anche Cobolli Gigli che, a margine della riunione tenutasi in Lega ha dichiarato: "Siamo orientati su un tecnico giovane ed emergente. Tireremo le somme la settimana prossima". Tutti indizi, dunque, che portano a Conte.

Secco, Blanc e Cobolli Gigli, si diceva, stanno tirando la volata al tecnico del Bari anche se restano da vincere le resistenze di Jonh Elkann, il quale stravede per Spalletti e non pare propriamente entusiasta del nome di Conte, non tanto per il suo curriculum, ma quanto per un forte legame (vedi Ventrone) con il vecchio corso juventino.

A Ferrara, comunque, non verrà dato un benservito con tanti ringraziamenti. Ciro, infatti, che prima di guidare in queste ultime due settimane la prima squadra bianconera, ha saputo condurre brillantemente il settore giovanile (vedi vittoria nel "Viareggio") vedrà recapitarsi sul tavolo una proposta interessante: quella di collaboratore di Conte.

Resta da vedere, a questo punto, cose deciderà Ferrara. Accettare e continuare nel suo lavoro in bianconero, oppure rifiutare e concentrarsi esclusivamente sul Mondiale, dove sarà protagonista in quanto inserito nello staff di Lippi?
(da sportmediaset.it)

Terzo acquisto Juve: Nedved
Ormai è certo, Pavel continua



Un colpo alla settimana, o quasi, in casa Juventus: l'ultimo, però, era difficilmente immaginabile solo qualche mese fa. Pavel Nedved, infatti, ha definitivamente cambiato idea ed è pronto a firmare il rinnovo contrattuale per un'ulteriore stagione. Oltre al pressing di tutto l'ambiente bianconero, decisiva anche la certezza del ritorno in Champions League, da sempre il grande obiettivo -finora mai centrato- del grande campione ceco.

"Nulla è impossibile, chiedete alla Juve", ha fatto sapere Mino Raiola, procuratore di Pavel, dando fuoco al fascio dei molti indizi che ormai portavano alla teoria del grande ripensamento. In sede fanno sapere che, in vista del match con la Lazio, continuano i preparativi per tributare l'omaggio al biondo ex-Pallone d'Oro: tutto come se niente fosse, insomma, in attesa del nero su bianco.

"Non si ritira? E' stato lui a dire addio più volte quest'anno - ha sottolineato Cobolli Gigli - . Io quando lo vedo in campo penso che sia ancora una grandissimo atleta. Se adesso vorrà rimanere dovrà venire a trovarci. Per il momento, però, a quanto ha detto si ritira".

Con Cannavaro e -probabilmente- Conte in panchina, la nuova Signora sarà davvero la "cover", per usare un termine musicale, di quella che ha dominato la scena pre-Calciopoli.

Intanto, a proposito di rinnovi, è attesa la firma di Vincenzo Iaquinta sul nuovo contratto che lo legherà alla Juventus fino al 2013. Per lui, congruo aumento di stipendio da 2 a 2,5 milioni a stagione: considerando che solo 4 mesi fa aveva le valigie pronte (destinazione Zenit San Pietroburgo), la sua risalita in cima alla hit parade juventina è stata degna di Madonna o qualche altra super pop-star.
(da sportmediaset.it)

giovedì 28 maggio 2009

Il Barcellona è campione d'Europa
In finale a Roma Manchester battuto 2-0




Con un gol per tempo il Barcellona ha completato la sua straordinaria stagione (Liga e Coppa del Re) vincendo per la terza volta nella storia la Champions League. Nella finale di Roma i blaugrana hanno superato per 2-0 il Manchester United detentore del titolo. Decisive le reti di Eto'o al 10' del primo tempo e di Messi al 25' della ripresa. Red Devils mai pericolosi con il solo Cristiano Ronaldo all'altezza delle aspettative.

L'Olimpico non è il Colosseo, Barcellona e Manchester non sono gladiatori, ma l'atmosfera che si respira nella Capitale prima del fischio d'inizio è quella degli scontri epici che hanno fatto la storia dell'umanità. La parola d'ordine è una sola: nessun tatticismo, si gioca per vincere.

Lo United parte subito forte con tre occasioni per Cristiano Ronaldo, ma è il Barça a colpire al primo affondo. La difesa inglese si perde Eto'o, il camerunese si inventa una magia e supera un Van der Sar non senza colpe: 1-0 dopo dieci minuti. I Red Devils presi di sorpresa si affidano al loro numero 7 portoghese, che però è troppo solo per mettere paura alla retroguardia di Valdes. L'armata (per l'occasione) bianca fa fatica a guadagnare metri e quando sono i blaugrana a tenere palla, danno l'impressione di poter colpire in ogni momento. Così il primo tempo scivola via senza altre emozioni.

Nell'intervallo Ferguson decide di ridisegnare il suo centrocampo, inserendo Tevez e spostando Giggs in cabina di regina. Ma è il Barcellona a sfiorare il raddoppio. Prima Henry ubriaca Ferdinand, ma da posizione angolata spara su Van der Sar. Poi Xavi fa risuonare il palo con una punizione dal limite. Un doppio avvertimento che il Manchester non ascolta e viene punito.

Poco prima della mezzora Messi mette la parola fine sulla finale, alzandosi in cielo e insaccando di testa, lui che è alto meno di un metro e settanta. Giggs e compagni sono definitivamente in ginocchio e non c'è nessun segno che possa far pensare a una delle proverbiali rimonte dei sudditi di Sua Maestà.

Finisce così, con le lacrime degli sconfitti e la gioia dei vincitori (prima squadra spagnola a far sua la "triple crown"), la partita che ha consacrato Guardiola, Messi e il Barcellona sovrani d'Europa.

LE PAGELLE
Puyol 7,5 Il capitano coraggioso guida una difesa incerottata con grinta e testa. Dalla sua parte non si passa e anzi è lui uno dei più pericoloso dei suoi in fase offensiva. Alla fine sfiora anche il gol che lo avrebbe incoronato come il migliore in campo
Messi 8 Per una volta decide di mettersi più al servizio della squadra che di sé stesso, ma quando cambia passo è sempre imprendibile. Chiude la partita segnando di testa: il Pallone d'Oro è suo
Eto'o 7 Tocca praticamente un solo pallone in tutta la partita, ma non lo sbaglia. Un anno fa lo davano per partente, adesso è entrato nella storia del Barça
Henry 5,5 Non si vede per tutto il primo tempo e all'inizio del secondo si mangia un gol clamoroso. O'Shea lo tiene discretamente a bada e se ci riesce lui che non è certo un fenomeno, vuol dire che il francese è in serata no
Vidic 4,5 Un suo svarione dà il là alla disfatta del Manchester, ma oltre alla responsabilità sul primo gol, sono i suoi tanti errori e quel senso di insicurezza generale a contagiare tutta la difesa
Ferdinand 5 Partita senza infamia e senza lode se non fosse per quel buco sul raddoppio di Messi. Avere sulla coscienza un gol di testa da parte del "nano" argentino è una macchia indelebile
Ronaldo 6,5 Parte gasato, cercando la porta su punizione e dalla distanza. Tira la carretta da solo per tutti i primi 45 minuti. Nel secondo tempo cala e vedersi sfuggire di mano la coppa che dodici mesi fa era stata sua gli fa perdere anche la testa
Rooney 5,5 Sarà perché non ha le sue scarpette magiche (rubate o dimenticate, non si sa bene), ma Wayne è l'ombra di se stesso e non punge quasi mai

(di Alberto Gasparri da sportmediaset.it)


IL TABELLINO
Barcellona-Manchester Utd 2-0
Barcellona (4-3-3): Valdes 6,5; Puyol 7,5, Piqué 6,5, Touré 6, Sylvinho 6,5; Busquets 6, Xavi 7, Iniesta 7 (48' st Pedro Rodriguez sv); Messi 8, Eto'o 7, Henry 5,5 (27' st Keita 6). In panchina: Pinto, Caceres, Muniesa, Krkic, Gudjohnsen. All. Guardiola
Manchester Utd (4-3-3): Van der Sar 6; O'Shea 5,5, Ferdinand 5, Vidic 4,5, Evra 5; Carrick 5, Anderson 5 (1' st Tevez 5), Giggs 5,5 (30' st Scholes 5); Park 4,5 (21' st Berbatov 5), Ronaldo 6,5, Rooney 5,5. In panchina: Kiszczak, Rafael, Evans, Nani. All. Ferguson
Arbitro: Busacca (Svi)
Marcatori: 10' Eto'o (B), 25' st Messi (B)
Ammoniti: 16' Piqué (B), 33' st Ronaldo (M), 35' st Scholes (M), 48' st Vidic (M)

Messi, gioia da Pallone d'oro
"Sono l'uomo più felice del mondo"



"Messi occupa il trono di Cristiano". Lo scrive Marca, lo pensa il mondo intero. La finale di Roma ha emesso, come ci si attendeva, un verdetto doppio: Champions al Barça, Pallone d'Oro all'argentino, erede ormai più che designato di un titolo andato un anno fa proprio all'avversario più grande affrontato all'Olimpico, Cristiano Ronaldo. "E' la vittoria più importante della mia vita" ha 'urlato' al cielo Messi, "sono l'uomo più felice del mondo".
(da sportmediaset.it)

mercoledì 27 maggio 2009

Caso Palazzetto dello Sport di Grumo A.
a Buongiorno Regione su Rai3




(da Grumonline.it)

Manchester-Barça: la sfida stellare
Messi e Ronaldo si giocano la coppa




Sale l'attesa a Roma in vista della finalissima di Champions League tra Manchester United e Barcellona in programma mercoledì sera allo stadio Olimpico. Se i Reds Devils si trovano già nella Capitale da lunedì, i catalani di Guardiola sono sbarcati a Roma solo nella mattinata di martedì. Dopo la consueta conferenza stampa le due formazioni svolgeranno, come da tradizione, l'allenamento di rifinitura sul prato dell'Olimpico.
(da sportmediaset.it)

ABBIAMO CHIUSO I SONDAGGI


Chi vincerà la Champions League?
64% Barcellona
36% Manchester Utd

Come finirà la finale Manchester Utd-Barcellona?
20% Ai supplementari vincerà il Barcellona
12% Ai rigori vincerà il Barcellona
10% 1-2
10% 2-0
10% 2-1
38% Altro

Maxi-stangata sul Torino
A Roma senza 7 giocatori


Dopo la scazzottata a fine partita col Genoa, il Giudice Sportivo squalifica per 4 turni Ogbonna e Pisano, due giornate a Bianchi, Diana e Pratali. Fermati pure Abate e Dzemaili. Tre turni anche al rossoblu Olivera



MILANO, 26 maggio 2009 - Mano pesantissima del Giudice Sportivo contro il Torino. I granata a Roma, nella sifda che chiude la corsa salvezza, non avranno ben sette giocatori. Conseguenza della rissa a fine partita col Genoa, per la quale pagano Ogbonna, Pisano, Bianchi, Diana e Pratali, del rosso ad Abate (punito con un turno di stop) e del cartellino giallo a Dzemaili, già diffidato.

LA RISSA — Gianpaolo Tosel non ha perdonato l'incredibile finale di partita di Torino-Genoa: quattro turni ai granata Ogbonna e Pisano, che sono stati visti colpire un avversario; tre turni al rossoblu Olivera, che ha tentato più volte di colpire un avversario senza riuscirci solo perché trattenuto; due turni ciascuno a Bianchi, Diana e Pratali per essere entrati in campo tenendo una condotta aggressiva.

RICORSO TORO — "Faremo reclamo contro le squalifiche - è il commento di Urbaino Cairo, numero uno del Torino -. Il giudice sportivo dice Bianchi si è alzato dalla panchina nel finale di gara. Lui è rimasto in campo tutto il tempo, ci deve essere stato un errore di persona". Cairo passa all'attacco, analizzando la sola squalifica inflitta al Genoa: "Rubinho è stato molto attivo, Thiago Motta ha dato inizio a tutto con le sue provocazioni. Nessuno di loro è stato squalificato. Tanti tifosi mi dicono di far giocare la Primavera domenica perchè si sentono defraudati. Dobbiamo mantenere la calma e la luciditá, abbiamo una rosa ampia e andremo a Roma per fare una grande partita. Chi ha giocato meno avrá l'occasione per dimostrare il suo valore".

GLI ALTRI — Ci sono altri 12 giocatori che dovranno saltare per squalifica l'ultima giornata di campionato. Tra loro anche Felipe Melo della Fiorentina, che ha rimediato due turni (uno per il rosso diretto, l'altro per aver raggiunto la 12ª ammonizione stagionale) e il napoletano Daniele Mannini, espulso per aver insultato l'arbitro. Un turno di stop con multa da 5.000 euro per Massimo Ambrosini, rientrato in campo alla fine del match con la Roma, che aveva chiuso anzitempo dopo un rosso, per rivolgere una "critica irrispettosa" all'arbitro.
(da gazzetta.it)

Maldini: "Il Milan
non mi ha difeso"



Parla il capitano dopo la contestazione: "Dal presidente in giù nessuno ha avuto una parola di solidarietà verso di me"

MILANO, 27 maggio 2009 - Quarantotto ore di riflessione, poi la risposta. Paolo Maldini non ha voluto aspettare ancora.

Paolo, perché le hanno rovinato la festa?
"Non lo so, davvero non lo so. Ho sempre avuto un comportamento lineare, seguendo i miei ideali e rispettando tutti. Non ho frequentato gli ambienti dei tifosi, ma non per snobismo".

Che cosa l'ha delusa?
"Il silenzio della società: non mi è piaciuto che non abbia preso posizione. Non c'è stato neanche un commento: dal presidente in giù, nessun dirigente ha detto una parola. Io sarò un idealista, ma credo che una società come il Milan si debba dissociare da certi episodi".
(da gazzetta.it)

Tyson, nuovo dramma
La figlia non ce l'ha fatta



Exodus, la figlia di 4 anni dell'ex campione dei massimi, rimasta impigliata per il collo lunedì in un attrezzo da palestra, è morta all'ospedale di Phoenix in cui era ricoverata

PHOENIX (Az, Usa), 27 maggio 2009 - Exodus non ce l'ha fatta. La figlia di Mike Tyson, 4 anni, è morta nella notte al St. Joseph's Hospital and Medical Center di Phoenix, Arizona, dove era arrivata lunedì in condizioni gravi dopo essere rimasta impigliata col collo in un attrezzo ginnico. La bimba era attaccata ad un respiratore fin dal suo arrivo, ed è deceduta nella notte. "Non ci sono parole per descrivere la tragica perdita della nostra amata Exodus," scrive la famiglia in un comunicato, nel quale chiede "rispetto per l’intimità del loro dolore in questo difficile momento di lutto".
(da gazzetta.it)

martedì 26 maggio 2009

I GLADIATORI-LIONS 7-10


Indisponibile: Mimmo

Partita equilibrata e durata poco più di un'ora.
All'inizio le sqadre se la giocano alla pari, però dopo mezz'ora "I Gladiatori" si ritrovano in vantaggio per 6-4, tutto sommato meritatamente.
Però i Lions riescono ancora a pareggiare con Giuseppe e FrancescoB: 6-6.
I Lions sono scatenati, e segnano altre reti con FrancescoB, Massimo e Vito: 6-9.
Donato accorcia con una bordata da fuori area (7-9), ma il gol di Vito in pieno recupero segna il definitivo 7-10.
Migliori dei Lions: FrancescoB e Massimo.
Migliori de I Gladiatori: Donato e Michelangelo.

Diego ha firmato.
Saluta il nuovo acquisto bianconero



Visite mediche per il brasiliano che ha raggiunto Corso Galileo Ferraris. La firma è arrivata in serata. Al Werder circa 25 milioni di euro. Il club tedesco conferma: «Abbiamo raggiunto un accordo»

Il Werder Brema ha annunciato che Diego, oggi a Torino per sottoporsi alle visite mediche di rito, rientrato in Germania terrà domani una conferenza stampa nel corso della quale verrà ufficializzato il suo passaggio alla Juventus. «Il trasferimento di Diego alla Juventus di Torino è sul punto di essere finalizzato», afferma il club tedesco in un comunicato. «Anche la dirigenza del Werder si è recata in Italia per risolvere le ultime questioni in sospeso e concludere l'accordo con la Juve», aggiunge il testo. Il club ha precisato che la conferenza stampa del fantasista brasiliano e del direttore sportivo Klaus Allofs si terrà a Brema domani alle 12.30. Diego, 24 anni, giocherà l'ultima partita con la maglia del Werder sabato prossimo a Berlino, in occasione della finale della Coppa di Germania con il Bayer Leverkusen. A Brema dal 2006, in tre stagioni il nazionale brasiliano ha giocato 84 partite in prima divisione, segnando 38 reti.

DIEGO HA FIRMATO - Diego nella sede della Juventus. Terminate le visite mediche, il brasiliano ha raggiunto infatti Corso Galileo Ferraris. Ad attendere il brasiliano ormai ex Werder Brema e suo padre, arrivati intorno alle 11.20, c'era l'amministratore delegato bianconero, Jean Claude Blanc. Sono state apposte le firme sul contratto che legherà Diego alla Juve per cinque anni a 4 milioni a stagione. Al Werder andranno circa 25 milioni di euro.

LA CHIUSURA - Per chiudere la trattativa serve anche la firma ufficiale dell'accordo tra Juve e Werder Brema. «Siamo fiduciosi che chiuderemo l'affare», hanno spiegato Klaus Allofs e Manfred Mueller, general manager e direttore generale del club tedesco, lasciando la Germania con destinazione Torino. Domani Diego terrà una conferenza stampa a Brema con Allofs.
(da tuttosport.com)

UOMINI&DONNE: FEDERICO
SCEGLIE PAMELA, E DICE SÌ



Non poteva che firmarlo lui il colpo di teatro mentre calava il sipario sull'edizione 2008-2009 di "Uomini e donne", Federico Mastrostefano. Il mattatore della stagione del programma di Maria De Filippi ha scelto a sorpresa: tutti dicevano Eliana, lui ha detto Pamela. E Pamela ha detto sì!

Immaginatevi la scena, con Federico che bacia (ma pensa te...) la prescelta, mentre Eliana s'inonda di lacrime, sostenuta dal pubblico. E' soddisfatta Tina Cipollari, l'opinionista che per tutta la stagione ha 'massacrato' la ragazza romana, tanto da arrivare a minacciare querele nei suoi confronti. Federico ha voluto che Pamela conoscesse subito la sorella e il nipotino, insomma la considera già una di famiglia. Il "sì" di Pamela nella giornata è seguito al doppio "no" dei corteggiatori, prima quello di Diego a Claudia e poi quello, scontatissimo, di Marcelo a Elga.













IL DETTAGLIO
Entra Tina favolosa in abito bianco, entrano le corteggiatrici e quelle vecchie sono presenti in studio. Federico fa entrare la famosa classifica di 12 posti: al dodicesimo c'è Lucia, all'undicesimo Flavia, al sesto Lina, al terzo Analia, e gli primi due sono vuoti. Poi fa entrare un quiz, le ragazze rispondono alle domande ed esce che Pamela sa meno cose rispetto ad Eliana. Fanno vedere le due esterne, entrambe all'ospedale dalla sorella, ma solo Eliana la conosce di persona mentre Pamela la vede dalla finestra. Pamela e Federico litigano, mentre quella di Eliana è bella. Arriva il momento della sceta, entra prima Eliana e lui dice che per lui è solo un'amica. Poi fa cadere i petali per fare l'ennesimo scherzo a Pamela e la fa entrare.. le dice che è stato un percorso difficile, lui è stato un pò pazzo e le chiede se sa come mai, lei dice di no e lui risponde che lo è perchè è lei la sua scelta. Lei non parla, lo abbraccia e lo bacia, e scendono ancora i petali. Maria poi spiega che tutti gli scherzi fatti alla ragazza erano apposite provocazioni per vederne le reazioni...
(da http://ilblogdiuominiedonne.iobloggo.com/)

La telenovela è finita
Mourinho-Inter fino al 2012



Il portoghese prolunga il contratto (alle stesse cifre e mantenendo la clausola di rescissione) mettendo fine a tutte le voci sul suo futuro. La società: "Entrambi volevamo proseguire nella realizzazione di un progetto comune"

MILANO, 25 maggio 2009 - La telenovela Mourinho è finita. Il tecnico portoghese, ponendo fine alle voci sul suo futuro, ha rinnovato il contratto con l'Inter fino al 2012. Questo il testo del comunicato apparso sul sito della società nerazzurra: "Rispondendo alla volontà dell'allenatore di proseguire nel progetto avviato insieme un anno fa, volontà accolta con piacere dalla società come segnale di attaccamento e spirito sempre vincente, F.C. Internazionale rende noto il prolungamento del contratto di José Mourinho fino al 30 giugno 2012".
(da gazzetta.it)

Mourinho-Mendes al mercato Chelsea
Colpi Inter: Carvalho, Deco e Drogba



Risolto con un blitz il capitolo allenatore, adesso l'Inter parte alla carica sul mercato. Sarà l'accoppiata Mourinho-Mendes a guidare l'assalto al Chelsea dei portoghesi, ma non solo. Tre i colpi da mettere a segno: Carvalho per la difesa, Deco per il centrocampo e, udite udite, Drogba. A dispetto dell'arrivo di Diego Milito, voluto più dal presidente che non dall'allenatore di Setubal, è l'ivoriano il vero obiettivo per l'attacco.

Se Ibrahimovic non ha ancora detto "100%" come ha già invece fatto il suo attuale mister, Mourinho ha le idee ben chiare per trasformare i nerazzurri in una corazzata internazionale, di nome e di fatto. Serve almeno un rinforzo di spessore per ogni reparto e per arrivarci la strada è quella tracciata da Jorges Mendes, manager di riferimento del mercato, procuratore suo e di diversi obiettivi nemmeno tanto nascosti.

Si parte dalla difesa, dove Ricardo Carvalho è l'uomo di fiducia dello Special One, un giocatore di spessore ed esperienza, che potrebbe rendere ancora più invulnerabile il fortino costruito attorno a Julio Cesar.

A centrocampo, poi, per un Figo che lascia, c'è un Deco in arrivo. Il brasiliano naturalizzato portoghese anche lo scorso anno era in procinto di trasferirsi a Milano, ma poi non se ne fece nulla. Adesso sembra arrivata la volta buona.

Capitolo attacco. Milito c'è, Ibra quasi e Arnautovic probabilmente. Quest'ultimo rappresenta la scommessa per il futuro, ma se si vuole vincere la Champions League, allora bisogna trovare qualcuno che sappia il fatto suo. Come Didier Drogba, arrivato a sfiorare il massimo trofeo continentale per club, senza mai riuscire a centrarlo. Come l'Inter. E proprio l'unione della loro "fame" potrebbe portare il frutto tanto sperato.

Insomma, bisogna "solo" convincere Moratti. Che prima di aprire, ancora, il portafoglio, vuole far quadrare i conti. Le spese prospettate sono elevatissime, c'è già da affrontare quella di Milito e Thiago Motta e bisogna necessariamente fare cassa. Come? Vendendo. Chi? Materazzi magari in Inghilterra, Crespo forse al Genoa (con Quaresma), Vieira verso la Francia, Burdisso e Cruz (il cui rinnovo è a rischio) con destinazioni da definirsi. Solo così Mou (e Mendes) potranno essere accontentati.
(da sportmediaset.it)

Genoa, arrivano Crespo e Quaresma
Annuncio di Preziosi, si punta a Kharja



Il Genoa che torna in Europa vuole farlo da protagonista e a un Milito e un Thiago Motta che partono, il presidente Preziosi ha risposto con una campagna acquisti sontuosa. Confermato Floccari, ecco che dall'Inter arrivano Crespo e Quaresma. "C'è un accordo, ne compriamo la metà per 10 milioni di euro - ha confermato Preziosi a Radio Radio- Cosa ne pensa Gasperini? Mi ha abbracciato quando gli ho parlato di Quaresma". Vicinissimo anche Kharja.

Il Grifone si è anche assicurato l'intero cartellino di Robert Acquafresca, ma difficilmente l'attaccante rimarrà in Liguria. "La sua destinazione dipende dall'ingaggio di Crespo che dovremmo chiudere mercoledì sera - ha annunciato Preziosi - Sicuramente gli troveremo una sistemazione dovesse finalizzarsi il contratto con Crespo perché non merita di finire in tribuna". Per l'attuale bomber del Cagliari si profila così una cessione in prestito o in comproprietà: "Ma a patto di stabilire un controriscatto. Ci sono quattro società che lo vogliono, c'è una sorta di asta. Il Napoli? Ha già rinunciato. Le romane? No, ma troveremo una sistemazione adeguata".

Il Genoa punta anche a confermare Criscito e Palladino, "se complicazioni ci saranno, saranno da parte della Juventus, ma aspettiamo di finire il campionato e poi ci siederemo attorno a un tavolo".

Preziosi ha confermato anche l'arrivo dell'Under 21 serbo Tomovic, la trattativa per l'argentino Angeleri, mentre a sostituire Thiago Motta sarà quasi certamente Kharja: "Dobbiamo parlare con il Siena. Il ragazzo viene volentieri, noi lo prendiamo volentieri, se non ci saranno colpi di scena dovrebbe vestire la maglia rossoblù".

E per completare l'opera si punta anche su De Silvestri. "E' un bel giocatore, di grande prospettiva - ha ammesso - . Ci piacerebbe trattarlo, pagarlo il prezzo corretto ma Lotito p uno difficile con cui trattare, è sfuggente".
(da sportmediaset.it)

Manchester e Barça a Roma
per l'appuntamento con la storia



Sale la febbre per la partitissima di domani sera che vale la Coppa, attualmente esposta davanti al Colosseo. Attese dall'estero 67 mila persone più altre 5 mila senza biglietto o con tagliandi falsi. Formazioni: Ferguson tentato dal jolly Park, Guardiola deve inventarsi la difesa

ROMA, 26 maggio 2009 – Se hai un appuntamento con la storia, Roma è la città che fa per te. E se vuoi costruire un impero, non c’è posto migliore di Roma per trovare l’ispirazione. Barcellona e Manchester Utd hanno voglia di passare alla storia, quella del calcio. E di gettare le basi per un impero del pallone. Guardiola ha tra le mani una squadra che potrebbe entrare negli annali come il più forte Barça di sempre: mai i blaugrana hanno vinto in una sola stagione campionato, Coppa del Re e Champions League. Ferguson, invece, punta a centrare il quarto titolo (più il Community Shield) dell’annata e soprattutto a condurre lo United nel libro dei record: da quando è nata la Champions, nessun club ha trionfato in due edizioni consecutive.

LA COPPA — In un modo o nell’altro, dunque, la storia si farà. E allora è bello (ci scusino i tifosi dello sfortunato Chelsea) che a farla siano le due squadre dominatrici della stagione, tra i confini nazionali come in Europa. Le migliori, le più spettacolari, le più ricche di talento.

Barcellona-Manchester Utd è una festa del calcio allo stato puro, è la finale-show per eccellenza. Festa come quella che da giorni va avanti tra l’Arco di Costantino e il Parco di Colle Oppio: in attesa di essere trasferita all’Olimpico e di essere sollevata al cielo dai campioni, la Coppa dalle grandi orecchie è esposta lì, allo Uefa Champions Festival, dove “vecchie glorie” e semplici tifosi possono renderle omaggio, tra un evento e l’altro.

ORDINE PUBBLICO — Uno spettacolo che si spera non venga rovinato da episodi di violenza: la stampa inglese ha più volte messo in guardia i tifosi dei Red Devils dai pericoli di “Stab City”, la città dei pugnali. Il timore è che gli ultrà locali, per regolare vecchi conti, possano tendere agguati ai fan d’Oltremanica, ma l’auspicio è che rimanga, per l’appunto, soltanto un timore. Arriveranno dall’estero circa 67mila persone e pare che altre 5.000 siano sprovviste di biglietto o munite di tagliandi falsi: da qui nascono le preoccupazioni del sindaco Alemanno. Intanto, è stata proibita la vendita degli alcolici in città dalle 23 di stasera alle 6 di giovedì mattina.

PROBABILI FORMAZIONI — Tornando al calcio, c’è curiosità anche per conoscere le decisioni dei tecnici sugli schieramenti in campo.

Nei giorni scorsi, è trapelata l’indiscrezione secondo cui Ferguson (che potrà disporre di Ferdinand) sarebbe intenzionato a lasciare in panchina sia Berbatov che Tevez, per dare spazio a Park. Ipotesi più che plausibile, perché il coreano è il jolly che sir Alex usa sempre nelle gare che contano. Ma la difesa disastrata del Barça (Marquez infortunato, Alves e Abidal squalificati) potrebbe indurre lo United a rischiare il tridente. Guardiola, dal canto suo, ha recuperato Henry e Iniesta, ma deve inventarsi la retroguardia: difficile che dia fiducia a Caceres, probabile l’arretramento di Toure, con conseguente spostamento di Puyol a destra. Se così fosse, Sylvinho andrebbe sul lato opposto.

BARCELLONA (4-3-3): Valdes; Puyol, Toure, Piqué, Sylvinho; Xavi, Keita, Iniesta; Messi, Eto’o, Henry. (Pinto, Caceres, Victor Sanchez, Busquets, Gudjohnsen, Hleb, Krkic). All.: Guardiola.

MANCHESTER UNITED (4-4-2): Van der Sar; O’Shea, Ferdinand, Vidic, Evra; Park, Carrick, Scholes, Anderson; Rooney, Ronaldo. (Foster, Neville, Evans, Giggs, Nani, Berbatov, Tevez). All.: Ferguson.

ARBITRO: Busacca (Svi).
(a cura di Stefano Cantalupi da gazzetta.it)

lunedì 25 maggio 2009

Tragedia a "Uomini e Donne"


Due corteggiatori dicono "no" alle troniste di turno. Federico sceglie Pamela ed Ejana esce dallo studio in lacrime.

Cala il sipario sui troni più insulsi e tormentati della storia di Uomini e Donne. I due omaccioni (Gionatan e Federico) si accasano rispettivamente con Laura e Pamela. Le due femme fatale (Elga e Claudia) vengono bellamente scaricate da Marcelo e Diego. Eliana esce dallo studio in lacrime, Tina la Vamp se la ride (le due si odiano) e il pubblico parlante più sboccato d'Italia si divide tra pianti, fischi e applausi di pura goduria. Tutto questo non è ancora andato in onda ma "la Rete è piccola e gli utenti mormorano". Le solite talpe, quelle che fanno imbestialire la De Filippi a settimane alterne, sono entrate in azione e hanno spifferato tutti i finali.


Il palestratissimo Marcelo Fuentes ha detto che deve seguire il suo cuore e la tronista-gemella ha incassato il colpo. Il bello e maledetto Diego Daddi (Maria lo ha pescato da una puntata strappalacrime di C'è Posta per Te) ha detto "no" a sorpresa e la tronista c'è rimasta male, talmente male che ha abbandonato sdegnata lo studio. Apoteosi trash per la scelta di Federico Mastrostefano. Dopo nove mesi è riuscito a scartare la mitica corteggiatrice Ejana e a scegliere la rivale, Pamela (altra campionessa di stile). L'ufficio di collocamento dello spettacolo e del gossip italiano riapriràa settembre.
(da Libero News)

La Juventus ha scelto Conte
Ecco l'allenatore per il 2009/2010



Il rebus sembra finalmente risolto. La Juventus ha scelto Antonio Conte come allenatore per la prossima stagione. Ciro Ferrara, al suo esordio in panchina contro il Siena, ha centrato subito l'obiettivo della qualificazione diretta alla Champions, ma il suo impegno con la Nazionale al fianco di Lippi rende difficoltosa la sua permanenza. Ecco perché l'ad Blanc giovedì ha visto Conte, che col Bari ha ormai praticamente rotto.

Novecento mila euro a stagione. Ecco la richiesta di Conte a Matarrese, richiesta giudicata eccessiva, che ha fatto saltare ogni possibilità di accordo fra il tecnico e il club pugliese. Rottura che ha aperto la strada all'approdo di Conte a Torino. Di nuovo alla Juve, non più da capitano, ma da allenatore.

Era stato lo stesso Matarrese ad ammettere: "Proverò a trattenere Conte, ma se fosse la Juve a chiamarlo non potrei trattenerlo". E la chiamata è arrivata, seguita pure da un incontro, settimana scorsa, con Jean Claude Blanc. E' stato proprio il dirigente francese a spingere per la scelta su Conte, non per sfiducia nei confronti di Ferrara, quanto per praticità. A giugno c'è la Confederation Cup, l'anno prossimo il Mondiale. Impegni troppo grandi e importanti. La Juve vuole un tecnico a tempo pieno, per tornare a vincere. Subito.
(da sportmediaset.it)

VOTI UFFICIALI FANTACALCIO 37^ GIORNATA

Doppio Del Piero + Marchisio:
Juve seconda!




Esordio vittorioso per Ferrara sulla panchina bianconera. 3-0 al Siena con Del Piero protagonista e aggancio al Milan.

Ferrara, buona la prima! Esordio vittorioso per il neo tecnico bianconero sul campo del Siena dove uno strepitoso Del Piero, doppietta per lui, e Marchisio, firmano un’importante e netta vittoria, un 3-0 che permette ai bianconeri di agganciare il Milan in classifica.

Nonostante il gran caldo, circa 36°, e grazie anche all’apporto dei suoi tifosi, che si fanno sentire al Franchi di Siena, la squadra di Ferrara scende in campo con la convinzione di voler portare a casa il risultato. Rientra Del Piero, che in settimana aveva avuto un piccolo infortunio in allenamento, a far coppia con Iaquinta, vivace in avanti, ma sfortunato in due occasioni nel primo quarto d’ora di gioco: la prima all’11’ quando tenta di sfruttare una punizione di Camoranesi, ma viene anticipato dal portiere avversario, con il quale, quattro minuti dopo, si troverà a tu per tu, ma sarà ancora Curci ad avere la meglio. Partita intensa, con il Siena che, quando riesce a trovare spazi, si avventura in avanti, ma senza creare grossi affanni alla retroguardia bianconera. La Juventus cresce con il passare dei minuti e al 17’ arriva il vantaggio, firmato Del Piero, che va a segno con una splendida punizione (1-0). Intorno alla mezzora è protagonista Nedved, con una serie di avanzate delle sue, ma prima Camoranesi, poi Del Piero non riescono ad approfittarne al meglio. Il raddoppio arriva al 37’ quando Del Piero serve in profondità Marchisio, che in corsa anticipa Curci e mette in rete (2-0). Prima dell’intervallo ci prova ancora Nedved, servito da Camoranesi, ma il suo tiro viene parato. Due le occasioni da gol per il Siena nel primo tempo, entrambe di Calaiò: la prima su punizione terminata alta (12’), la seconda al 25’ con un colpo di testa parato da Buffon.

La ripresa si gioca a ritmo più blando rispetto ai primi 45’, con la Juventus che amministra il doppio vantaggio e il Siena che non riesce a reagire. Le emozioni, fin dall’avvio, sono poche. La Juventus prova qualche offensiva orchestrata dalla coppia Nedved-Del Piero e insidia la porta di Curci con una punizione del capitano, questa volta parata. Sull’altro fronte, il Siena avanza un paio di volte con Maccarone, poi sostituito, e Calaiò, ma ci pensano rispettivamente Zebina e Chiellini a fermarli. Alla mezzora Del Piero in area prova a saltare Curci, ma è il portiere ad avere la meglio, come Buffon un minuto più tardi su conclusione del neo entrato Zito. Ferrara tra il 25’ e il 37’ opera i tre cambi a sua disposizione: prima sostituisce Zanetti con Poulsen, poi De Ceglie con Mellberg e Iaquinta con Trezeguet. Nel finale da segnalare un ottimo recupero in fase difensiva di Camoranesi, un bel destro di Nedved parato da Curci e il sigillo sulla partita, ancora ad opera del capitano, che recupera un lancio lungo, entra in area e a tu per tu con il portiere mette in rete il suo gol numero 262 in bianconero per il definitivo 3-0.
(da juventus.com)

SIENA
CURCI 6,5-3 DEL PRETE 6 FICAGNA 5,5 PORTANOVA 5,5 ROSSETTINI 5 ROSSI A. 6 COPPOLA M. 5,5-0,5 GALLOPPA 5 JAROLIM 5 VERGASSOLA 6-0,5 ZITO 5,5 CALAIO' 5,5 GHEZZAL 5 MACCARONE 5,5

JUVENTUS
BUFFON 6 CHIELLINI 6,5 DE CEGLIE 5,5-0,5 LEGROTTAGLIE 6,5 MELLBERG SV ZEBINA 5,5 CAMORANESI 6 MARCHISIO 7+4 NEDVED 6,5 POULSEN 6 ZANETTI C. 6-0,5 DEL PIERO 7,5+7 IAQUINTA 5,5 TREZEGUET SV



RISULTATI FANTACALCIO 37^ GIORNATA

SEMIFINALI PLAY-OFF:
Massimo-Gli Invincibili 2
Giovanni-Francesco 2

Prossimo turno:
FINALE PLAYOFF:

Francesco***-Gli Invincibili
***le squadre di casa partiranno con un vantaggio di +3


Classifica Generale:
Massimo 2647
Giovanni 2623,5
Mimmo 2604,5
Francesco 2603,5
Tony 2587
Rocco 2547,5
Gli Invincibili 2503
Vito 2481

domenica 24 maggio 2009

VOTI UFFICIALI FANTACALCIO 37^ GIORNATA

Anche la Roma in Europa


Inutile doppietta di Ambrosini per il Milan. Decisivo l'ingresso di Menez (a segno per il momentaneo 2-1 romanista) nella ripresa

MILANO, 24 maggio 2009 - Avrebbe meritato ben altra uscita di scena Paolo Maldini. Invece la Roma rovina la festa di addio a San Siro del capitano rossonero, passando 3-2 a San Siro. Nella sconfitta ci leggi tutti i mali del Milan: il gioco ruminato e ripetitivo, la solita dabbenaggine sulle palle inattive, gioco molle e senza personalità. Quasi il testamento di Ancelotti alla società rossonera, davanti a un Berlusconi senza parole. E mentre l'ombra del triumvirato Leonardo-Tassotti-Galli si allunga, il Milan deve ora combattere un'incredibile battaglia a Firenze per evitare i preliminari di Champions League.
(da gazzetta.it)

MILAN
DIDA 5-3 FAVALLI 5,5 JANKULOVSKI 5 MALDINI 6,5 ZAMBROTTA 6 AMBROSINI 7+5 FLAMINI 5,5 KAKA' 6+1 PIRLO 5 SEEDORF 6 BECKHAM 6,5 INZAGHI F. 6 PATO 6 RONALDINHO 5,5

ROMA
ARTHUR 7-2,5 CASSETTI 5,5 DIAMOUTENE 5,5 JUAN 7 MEXES 6,5 MOTTA 6,5-0,5 RIISE 7+3 BRIGHI 6,5 PIZARRO 7 TADDEI 6-0,5 MENEZ 6,5+3 FILIPE 6 TOTTI 7+3 VUCINIC 6





Cagliari festa grande
L'Inter cede il passo



Finisce 2-1 al Sant'Elia tra due squadre che hanno già archiviato con successo il campionato. Ospiti avanti con il 23° centro in campionato di Ibrahimovic, pareggio sardo con Cossu e rete decisiva di Acquafresca

CAGLIARI, 24 maggio 2009 - Festa grande al Sant'Elia: finisce 2-1 tra Cagliari e Inter dopo un match gradevole tra due squadre il cui campionato è già stato archiviato in maniera vincente. Nel primo tempo reti di Ibrahimovic e di Cossu, nella ripresa decide Acquafresca. I sardi sono noni con 53 punti, mentre i nerazzurri, già campioni d'Italia per la quarta volta consecutiva, sono fermi a quota 81 contro gli 85 della passata stagione e una partita da giocare. Per i sardi è la 15ª vittoria stagionale, come nel 1971-72: meglio fece solo nel 1969-70 quando conquistò il suo unico scudetto; le 11 vittorie casalinghe eguagliano invece il record di sempre del club. L'Inter è alla seconda sconfitta nel girone di ritorno dopo quella di Napoli.
(da gazzetta.it)

CAGLIARI
MARCHETTI 5,5-1 AGOSTINI 6 ASTORI SV CANINI 5,5 LOPEZ 6 PISANO F. 6 BIONDINI 6,5+1 CONTI 6,5 COSSU 7+2,5 FINI 6 PAROLA 5,5 ACQUAFRESCA 6,5+3 JEDA 6 LAZZARI 6

INTER
TOLDO 6,5-2 BURDISSO 5,5 CHIVU 5,5-0,5 MATERAZZI 6 SANTON 5,5 BOLZONI 6 CAMBIASSO 6 JIMENEZ 6 MANCINI 5,5 VIEIRA 5 ZANETTI J. 6 BALOTELLI 6 CRUZ 5,5 IBRAHIMOVIC 6,5+3

RISULTATI, MARCATORI E ASSIST 37^ GIORNATA SERIE A

Mercoledì ore 19:30:
Lazio-Reggina 1-0
Zarate (assist Dabo)

Domenica ore 15:00

Siena-Juventus 0-3
Del Piero
Marchisio (assist Del Piero)
Del Piero (assist Marchisio)


Milan-Roma 2-3
Riise
Ambrosini
Menéz
Amrosini (assist Kakà)
Totti

Cagliari-Inter 2-1
Ibrahimovic
Cossu
Acqufresca (assist Biondini)

Atalanta-Palermo 2-2
Succi (assist Balzaretti)
Plasmati (assist Guarente)
Plasmati (assist Guarente)
Miccoli (assist Balzaretti)

Catania-Palermo 3-1
Bogliacino
Morimoto (assist Capuano)
Mascara su rigore
Falconieri

Chievo-Bologna 0-0

Lecce-Fiorentina 1-1
Tiribocchi
Jorgensen

Sampdoria-Udinese 2-2
D'Agostino su rigore
Autorete Isla
Cassano su rigore
Felipe

Torino-Genoa 2-3
Milito su rigore
I.Franceschini (assist Ogbonna)
Olivera
Bianchi (assist Abate)
Milito (assist Juric)

Morto tifoso Vicenza,
1' di silenzio su tutti i campi



Lo ha deciso la federcalcio in seguito al decesso di Eugenio Bortolon dopo la caduta dagli spalti del Tardini

È morto per arresto cardiaco Eugenio Bortolon, il tifoso vicentino di 19 anni caduto ieri pomeriggio dal settore ospiti dello stadio Tardini durante il secondo tempo di Parma-Vicenza. Il giovane è deceduto nella tarda serata di ieri, alle 22.35, nell'unità operativa di Prima Anestesia e Rianimazione dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Lo ha reso noto nella notte la stessa Azienda ospedaliera. Il giovane era stato trasportato in gravissime condizione all'ospedale Maggiore con «gravissimo politrauma da precipitazione con lesioni emorragiche multidistrettuali». I medici avevano proceduto «alla stabilizzazione respiratoria ed emodinamica, per permettere al paziente di eseguire le indagini radiologiche», e dopo le prime manovre rianimatorie Eugenio Bortolon era stato sottoposto a un intervento chirurgico all' addome. Ma durante l'operazione le condizioni del paziente si sono aggravate, «a causa di una gravissima emorragia e per il concomitante gravissimo trauma cranio-facciale». Nonostante le terapie adottate - conclude la nota - «la funzione cardio-circolatoria si è deteriorata fino all'arresto cardiaco».

NON SI PUO' MORIRE COSI' - Era solamente alla seconda trasferta del Vicenza nella sua vita, Eugenio Bortolon, il 19enne tifoso biancorosso, morto dopo essere precipitato dagli spalti dello stadio Tardini di Parma. «L'avevo visto alcune volte allo stadio ma non lo conoscevo personalmente - ammette Beppe Grendele, responsabile del gruppo ultras 'Caneva Berica', di cui faceva parte lo sfortunato supporter - e poi mi è stato detto che era venuto via con noi solamente nella trasferta di Brescia. Come gruppo siamo nati nel 1990 e ci conosciamo tutti, ma alla volte succede che nelle trasferte qualcuno porti un amico, il che ci consente di riempire il pullman e dividere la spesa tra tutti. Eugenio era uno di questi - aggiunge Grendele - e probabilmente era il più giovane in assoluto del nostro gruppo, visto che la media si aggira attorno ai 30-35 anni. Eugenio abitava ad Isola Vicentina ed era entrato proprio quest'anno a far parte della Caneva Berica perchè noi abbiamo la sede a Malo, distante pochi chilometri. Siamo distrutti - conclude - non si può morire così mentre si assiste ad una partita di calcio, il cui risultato non aveva più senso visto che il Vicenza aveva già conquistato la salvezza e il Parma la promozione in A».

IL VICENZA CALCIO: ANDAVA SOSPESA - Una partita che andava sospesa: la posizione di dirigenti, tecnici e giocatori del Vicenza durante la gara non cambia all'indomani del tragico incidente in cui è morto l'idraulico di 19 anni Eugenio Bortolon. «Noi volevamo smettere di giocare - conferma Gian Luigi Polato, vicepresidente del Vicenza, presente ieri allo stadio Tardini di Parma - perchè in quel momento, soprattutto in campo, lo stato d'animo e la situazione complessiva era contrario a far continuare a una partita di calcio. Quello che voglio sottolineare - aggiunge Polato - è che la seconda sospensione (quella di 24 minuti) è arrivata dopo che Leon, giocatore del Parma, ha calciato con forza il pallone dal terreno di gioco. In quel momento c'erano i cori, sia da parte della nostra tifoseria che da quella parmense, che chiedevano la sospensione della partita». Per l'allenatore del Vicenza Angelo Gregucci, «in questo momento c'è solo l'ora del lutto, qualsiasi strumentalizzazione sarebbe inutile. Posso tuttavia ribadire - ha detto il tecnico - che in campo avevamo avvertito la gravità della vicenda e per questo ci siamo confrontati con l'arbitro per capire come comportarci, perchè noi non ce la sentivamo di continuare a giocare. Ci sono le immagini televisive - aggiunge Gregucci, che nella conferenza stampa a caldo allo stadio Tardini aveva detto che «il calcio ha perso per l'ennesima occasione di fare bella figura» - «e si è visto che noi abbiamo cercato di fare qualcosa stando fermi. Di più non potevamo fare, poi la decisione è stata presa dal Prefetto di Parma, che era l'unico che aveva l'autorità». Mister Gregucci ha rinunciato a tornare a Vicenza con la squadra ed è rimasto a Parma. «Ho due figli che hanno circa la stessa età di Eugenio - ha aggiunto il tecnico - e mi sono messo nei panni di quel povero papà. Dopo quel volo dalla gradinata, il calcio e la partita sono passati in secondo piano».

1' DI SILENZIO - Un minuto di silenzio verrà osservato all'inizio delle gare in programma oggi per rendere omaggio alla memoria di Eugenio Bortolon. Lo ha deciso la federcalcio d'intesa con la Lega nazionale professionisti per ricordare il tifoso del Vicenza morto nella notte in seguito al trauma riportato ieri nella caduta dagli spalti dello stadio di Parma, durante la partita Parma-Vicenza del campionato di serie B.

TUTTE LE GARE DI OGGI - Il minuto di silenzio - fa sapere la Figc - riguarderà tutte le gare del settore professionistico in programma oggi. Ovvero le nove partite della 37/a giornata di serie A, l'andata della Supercoppa di Prima divisione (Gallipoli-Cesena) e la prima giornata della Supercoppa di seconda divisione Varese-Figline.

PARMA, UNITI A DOLORE FAMIGLIA - Il Parma Fc ha espresso sul proprio sito web il cordoglio per la morte del giovane tifoso vicentino Eugenio Bortolon. «Il presidente Tommaso Ghirardi, proprietà, consiglieri di amministrazione, dirigenti, tecnici, calciatori, dipendenti e collaboratori tutti del Parma Fc - si legge - si uniscono al dolore della famiglia Bortolon e di tutti gli sportivi vicentini esprimendo le più sentite condoglianze»

IL CORDOGLIO DEL VICENZA - «Addio Eugenio»: con questa frase e con un rettangolo nero il sito del Vicenza Calcio, listato a lutto, dà la notizia della scomparsa del tifoso diciannovenne caduto ieri dagli spalti dello stadio Tardini di Parma. «La partita più importante - si legge nel sito ufficiale - si è interrotta nella notte. La Società Vicenza Calcio a nome della proprietà, dirigenti, staff tecnico e giocatori si stringe con sentimento di profondo cordoglio alla famiglia Bortolon per la tragica scomparsa dell'amato Eugenio, strappato drammaticamente alla vita tifando i colori della squadra del cuore. In questo tragico momento - si legge ancora nel sito - giungano ai genitori, al fratello, ai compagni ed amici e a tutte le componenti della tifoseria di Vicenza il nostro unanime sentimento di commozione e ideale vicinanza».
(da corrieredellosport.it)